Archivi delle etichette: abito sposa

*Vintage Wedding Dresses*

17 giu

Buon lunedì a tutti!

Oggi mi fa molto piacere introdurvi un atelier che avrà una vetrina proprio sul blog. Si tratta di “La sposa di Belgioioso” e ha sede appunto in questa località carinissima del pavese, nota per ospitare una delle più importanti fiere vintage d’Italia. Oltre alle collezioni contemporanee, l’atelier offre una ricchissima selezione di abiti vintage che si aggira intorno ai 200 pezzi, in particolare anni Sessanta/Settanta anche se non mancano capi anni Venti e anni Cinquanta.

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Il pregio di questi abiti sta nella ricerca dei tessuti e quindi nella qualità del prodotto: ciò che spesso manca alle produzioni di abiti da sposa in serie, è proprio l’accuratezza e la rifinitura del “fatto a mano”. Potete trovare a questo link gli abiti selezionati per voi!Scrivetemi se desiderate maggiori informazioni e dettagli a: cristina@lejourduoui.it

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<all the image credits La Sposa di Belgioioso>

Per ulteriori info:

La Sposa di Belgioioso
Via XX Settembre, 29 – 27011 Belgioioso (PV)
T. 0382.969541 – info@lasposadibelgioioso.it
Orari: 9.00-12.00/15.00-19.00
Seguite l’atelier su Facebook qui

BHLDN Spring 2013 Collection

16 apr

Il brand di cui vi parlo oggi è tutto americano e affonda le radici in Anthropologie, catena di store per cui io personalmente perdo la testa, innanzitutto per la capacità di coniugare abbigliamento, arredi, libri e oggetti creando concept-store meravigliosi. BHLDN è dedicato interamente al mondo della sposa, dei suoi ospiti e del matrimonio: è possibile acquistare tutto online, abiti, accessori, calzature, regali etc…

Il mood delle collezioni è molto romantico, femminile e retrò: un tocco vintage si vede nei tagli degli abiti e nelle lavorazioni dei tessuti utilizzati. Qui ve ne propongo una selezione, ma andatevi a sbirciare il sito perchè troverete sicuramente ispirazioni interessanti oppure l’abito che ancora vi manca!

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<all the image credits BHLDN>

Leila Hafzi Collection

9 apr

Lo so, sono latitante sul blog in quest’ultima settimana. E no, non me la sto spassando in qualche isola deserta.

Sto semplicemente lavorando su molteplici fronti a molteplici matrimoni e quindi l’attenzione primaria delle mie giornate è rivolta ai miei sposi. Non che questo mi dispiaccia al contrario ne stanno uscendo bellissimi lavori a cui presto vi farò dare una sbirciatina.

Nel frattempo vi lascio alla collezione meravigliosa di Leila Hafzi, stilista norvegese dell’omonimo brand sposa nato nel 1997 e conosciuta per il suo approccio eco-sostenibile, trait d’union di tutte le sue collezioni. Romantici, femminili e bohemienne, i suoi abiti fondono diverse culture, dal Nepal alla Norvegia, dalla Grecia alla Persia. Non sono meravigliosi?

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<all the image credit Leila Hafzi-Please don’t copy or use without permission>

Max Mara Bridal Collection

25 mar

Siete ancora indecise nella scelta dell’abito?

Ecco una collezione che vi farà sognare per le sue linee eleganti e romantiche: per il 2013 Max Mara propone tessuti preziosi quali tulle, organza, georgette, seta e chiffon con una cura per i dettagli tra cui fiocchi, drappeggi e leggeri ricami. La palette di colori parte da tutte le tonalità del bianco (dall’ottico all’avorio, dal bianco panna al perla e crema) per arrivare a toni champagne e pastello. Abiti per tutti i tipi di matrimonio, dalla cerimonia in chiesa alla festa in campagna…cosa ne pensate?

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Potrete seguire le news e informazioni del brand anche sulla pagina Facebook

<all the image credits Max Mara Bridal>

Rosé à Pois Wedding Collection

11 mar

E’ un brand giovane, fresco e tutto italiano: si chiama Rosé à Pois e quest’anno ha dedicato una capsule collection al mondo della sposa. Abiti romantici e retrò, a balze in pizzo, fiorati, con ampie gonne o lunghe crinoline. Per una sposa che esce dagli schemi, come piace a noi!

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Anche per le testimoni e le amiche della sposa, non mancano proposte con lo stesso mood: toni pastello e motivi floreali per abitini ultra-femminili.

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Per maggiori informazioni e per seguire le novità Rosè à Pois:

Discover Fabrics: Mikado

4 mar

Buon lunedì!Oggi parliamo di un tessuto molto particolare, il Mikado, con l’aiuto di Sabine Valente, stilista esperta dell’omonimo atelier milanese, che già abbiamo avuto modo di conoscere in questo articolo.

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1. Che tipo di tessuto è il Mikado?

Il mikado è un tessuto molto strutturato, anzi il più strutturato in assoluto, dà l’impressione di essere rigido, ma in realtà non lo è affatto. Ci sono diverse tipologie di Mikado, date dai vari pesi e strutture, spaziando da quelli in pura seta, ai misti, per arrivare a quelli in poliestere.

2. Che vestibilità ha, a quali lavorazioni si presta?

Il mikado ha una vestibilità estremamente polivalente, veste benissimo qualsiasi tipologia di fisico, dal più asciutto (dando una morbidezza al fisico magari non molto evidente), al più rotondo (nascondendo eventuali difetti e curve troppo accentuate).
Si presta a lavorazioni estremamente pulite, da vera alta sartoria quale l’Alta Moda.

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3. Quale sposa ama e si riconosce in questa stoffa?
La sposa che ama e si riconosce in questo tessuto è molto sofisticata, leggermente adulta, cittadina o da evento in grandi ville o castelli. Il periodo che si consiglia di esclusione per questo tessuto è normalmente dal mese di giugno al mese di agosto compreso, visto la consistente struttura e peso del tessuto, non certo leggero e fresco!

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4. Quali elementi ci fanno capire che è un buon Mikado?
Oggigiorno ci sono delle bellissime produzioni di mikado anche in poliestere, difficile da riconoscere la differenza, ma la qualità migliore rimane sempre quello in pura seta: ha una luce più viva, meno “lucida”, e purtroppo si riconosce esclusivamente solo al tatto.

Grazie Sabine per i preziosi consigli!

Per scoprire gli altri tessuti clicca qui e qui.

<all the image credits Sabine Valente Atelier>

Discover Fabrics: Tulle

25 feb

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tessuti (se vi siete persi la prima tappa cliccate qui): oggi è la volta del TULLE, una delle stoffe più amate e romantiche. Ci aiuterà a scoprirne i segreti Massimiliano Gardini, Fashion Stylist per CM Creazioni (la maison di abiti da sposa delle linee Juliet, Elisabeth B. e Stella Tayler) e non solo.

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Che tipo di tessuto è il tulle?Come si riconosce la sua qualità?

Partendo dal nome e dalle sue origini, questo tessuto nasce e prende denominazione dalla città della Francia in cui veniva prodotto. Il tulle veniva e viene realizzato in diversi materiali che ne modificano l’applicazione. Nel caso dell’abbigliamento questo può essere in seta o in cotone oppure ottenuto unendo sia fibre naturali sia sintetiche ad esempio elastan oppure fili di lurex: la fusione di questi materiali dà origine ad un tessuto formato da una rete di fili che si intrecciano fra loro dando ad esso un effetto di semi trasparenza  e opacità, ma al tempo stesso donando resistenza ed elasticità. Queste lavorazioni conferiscono quindi al tessuto differenze riconoscibili, visivamente ma soprattutto al tatto: il tatto, la consistenza e la leggerezza del materiale ti aiutano a riconoscerne il pregio, la qualità e la morbidezza.

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Che tipo di vestibilità ha?A quali lavorazioni si presta?

Usato da tempo nella sposa e sempre apprezzato dalle stesse, il tulle può essere usato come tessuto singolo oppure appoggiato a delle basi più rigide per dargli forma e volume, e quindi fuso ad altri materiali può essere ricamato con cristalli perle ed altri elementi leggeri. Esistono diverse tipologie di tulle: il tulle sintetico è più rigido e corposo, viene usato come appoggio per tessuti più leggeri in tulle di seta o misto soprattutto nelle gonne, dando la possibilità al capo di prendere forma e volume; invece il tulle di seta risulta morbido e impalpabile e si usa più per i veli, i corpetti ricamati o lisci. Il tessuto (essendo, come dicevamo prima, una rete) ha un indosso che definisce forma al corpo conferendogli una sensualità dovuta alla trasparenza dei corpetti e che si contrappone ai volumi delle gonne, ai giochi di ruche o ai tagli di ciuffi e petali creati dal taglio vivo del materiale stesso.

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 Quale sposa ama il tulle?A quale “concetto” si lega?

Il tulle affascina, trasmette impressioni legate alla memoria, ai giochi infantili; le sensazioni provate delle spose sono legate alla loro emotività, al fatto di sentirsi avvolte da questa “nuvola” che le fa sentire delle principesse grazie al movimento e alla leggerezza dovuta dal materiale stesso.

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<all the images credit Cm Creazioni>

Discover Fabrics: Organza

18 feb

E’ vero che i tempi sono cambiati. Il 90% di noi probabilmente non sa distinguere un maglioncino in cotone da uno in lino, non riconosce se l’orlo ha cuciture rinforzate e soprattutto ha in mente che quel modello l’ha visto in una pubblicità. Non importa la vestibilità, il materiale e il lavoro che c’è dietro: ciò che salta all’occhio è l’immagine. Per questo le signore strategie di marketing ci navigano alla grande! Non voglio iniziare a polemizzare, ma semplicemente inaugurare una serie di post in cui esperti del settore insegnano qualcosa a noi della generazione “shopping addicted da Zara e H&M”: noi che non avendo più in casa zie o nonne con ago e filo tra le mani, abbiamo bisogno di chi ci insegni a riconoscere i tessuti migliori già dall’impressione tattile e l’importanza di un abito su misura cucito addosso al tuo corpo. Quindi non è perché la testimonial di turno lo indossa che un abito è bello!Soprattutto quando si parla di abiti da sposa, direi unici nel loro genere, il discorso è soggettivo!

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Il nostro tour parte con Loriana di Couture Hayez che ci farà scoprire alcuni segreti dell’organza, tessuto ricorrente negli abiti da sposa.

Cos’è l’Organza?

Ci sono diversi tipi di organza ma noi ci concentreremo sull’organza di seta, fibra nobile che utilizziamo di più in assoluto in tutte le sue declinazioni (georgette, satin, chiffon, mikado ecc.). L’ Organza è una particolare lavorazione della seta utilizzata sino dal diciottesimo secolo, esiste in diversi pesi: può essere leggerissima, semitrasparente e satinata, ma anche tripla e più opaca. E’ senza dubbio il tessuto (per eccellenza), perfetto per la realizzazione di un abito da sposa. La sua caratteristica principale è di essere leggera, vaporosa e di donare agli abiti un aspetto etereo, molto elegante, oseremmo dire nobile. L’organza si adatta perfettamente alla creazione di gonne ampie con movimento sul fondo, con giochi di balze, fiocchi e volants. La sua lavorazione richiede una certa abilità sartoriale, non è un tessuto facile da cucire e plasmare, deve essere tagliato perfettamente.

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Mod. Smeraldo

Che tipo di sposa ama questo materiale?

La sposa che ama gli abiti realizzati in organza di solito è un mix di romanticismo, eleganza e tradizione, ma che non rinuncia a un pizzico di modernità e glamour. Per chi ama i tocchi di colore nel proprio abito da sposa , l’organza si presta benissimo allo scopo. Il colore infatti, in questo tessuto, anche se deciso risulta sempre delicato, senza essere troppo carico. In effetti è il tessuto che utilizziamo di più per fiori sfumati, cinturine  drappeggiate, nastri o altri dettagli dai colori abbinati, di volta in volta, alle richieste delle nostre spose.

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Mod. Smeraldo

Come riconoscere una “buona”organza di seta?

L’ organza di seta rispetto a quella ottenuta da fibre sintetiche è  visibilmente piu’ bella, ha una  caduta perfetta, è molto più fluttuante indossata, mentre quella realizzata in tessuti artificiali, oltre a fare un effetto tenda, (scopo per il quale viene utilizzata principalmente) causa  anche il disagio di essere elettrostatica con conseguente effetto scintille! Senza contare che indossare un abito in organza sintetica significa non sentire la pelle traspirare, sudare anche se è pieno inverno, immaginate d’estate!Anche i colori, nell’organza di seta, sono molto piu’ puliti, mentre in quella sintetica hanno un effetto lucido, che fa un po’ effetto costume. Un piccolo trucco che noi addetti ai lavori utilizziamo quando non siamo perfettamente convinti che un tessuto non sia in seta, è di prendere un accendino e bruciare un angolino di tessuto. La seta brucia velocemente, mentre il sintetico forma dei pallini di consistenza dura.

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Mod. Grace

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Modello Grace

Qualche esempio di vostri modelli realizzati in organza?

Sono i diversi i modelli che abbiamo realizzato per le nostre collezioni con questo tessuto. Tra le organze più impalpabili troviamo quella utilizzata per il modello Grace. Una base in raso Duchesse sostiene veli di organza satinata alternati e asimmetrici, per finire nel fiocco articolato e decisamente particolare del retro del vestito. E’ ancora organza utilizzata in diversi strati quella usata per il modello Smeraldo mossa da un leggero drappeggio sul davanti dal taglio asimmetrico. Il corpetto in satin drappeggiato è arricchito da un ricamo couture.

Ringrazio tantissimo Loriana per la sua disponibilità! Lunedì prossimo nuovo appuntamento con un altro tessuto meraviglioso…il tulle!!!

Buona settimana,

Cristina

Il Vintage dell’Abito Bianco

22 gen

Ha aperto circa un anno fa e punta tutto su abiti da sposa retrò: è il Vintage dell’Abito Bianco, atelier sartoriale in Brianza. Mi ha colpito molto la loro proposta, ecco cosa ci raccontano le titolari…

Come nasce il Vintage dell’Abito Bianco?La vostra storia.

Il Vintage dell’Abito Bianco nasce un anno fa dalla collaborazione tra Minuccia e Anita ad una mostra: in scena 16 abiti da sposa confezionati a mano con ispirazioni dagli anni ’20 agli anni ’70, ricordando anche spose celebri come Grace Kelly. Entrambe abbiamo frequentato un corso di sarte teatrali alla Scala di Milano, dopo anni abbiamo deciso di unire le forze e alla fine aprire il nostro atelier.

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Qual è il concept che sta dietro questo tipo di atelier?

Il concept del progetto è quello di dare voce all’artigianato italiano: oltre che la linea, ogni sposa può scegliere il tessuto e creare insieme a noi il proprio abito rendendolo esclusivo.

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Le vostre creazioni: come nascono, quali tessuti e materiali utilizzate.

Le nostre creazioni sono realizzate con tessuti moderni e ricercati come ad esempio le sete di Como, ma al tempo stesso utilizziamo anche il Sangallo, il lino, diciamo tessuti forse poco usuali per una sposa però anche loro con una propria resa. Altri materiali usuali possono essere pizzi, merletti, piume e perline .

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Che proposta fate alla sposa del 2013?

La proposta che facciamo alle nostre spose è che l’abito che indosseranno dovra’ essere la loro seconda pelle, non dovranno sentirsi né impacciate né imbarazzate, ma delle principesse, eleganti, raffinate ed esclusive. Consigliamo quindi di non mettere nulla che non piaccia o che non le stia bene solo perché  va di moda .

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Progetti futuri.

Per ora sono ancora un sogno e come tutti i sogni buoni diciamo che si svelano un po’ alla volta.

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Per info:
 
Il Vintage dell’Abito Bianco
Via Giacomo Matteotti 1/a – Busnago (MB)
www.ilvintagedellabitobianco.it
http://www.facebook.com/ilvintagedellabitobianco

 

 

 

 

The Vintage Wedding Fair in London – part 2

21 nov

Ciao ragazzi!Scusate il silenzio, giorni di lavoro intensi e uno shooting pazzesco che non vedo l’ora di mostrarvi…qui un assaggio ; )

C’eravamo lasciati con la prima parte della wedding fair londinese, oggi vi mostro il resto: gli abiti di Glory Days Vintage, Hope and Harlequin, Charlotte Casadéjus, Lindsay Fleming Couture, Luella’s Boudoir, le hair&make-up di Belle of the Ball, i tea party super cool di Betty Blythe, i dolci di French Made, gli accessori di The Vintage Emporium, Cherished, Lily and Louie, i bouquet in tessuto di Innstyches, la grafica di Melanie’s Studio Design, i cappellini di Sleepy Sloth e gli scatti di Tim Simpson Photography.

Glory Days Vintage

Glory Days Vintage

Charlotte Casadéjus

Charlotte Casadéjus

Hope and Harlequin

Lindsay Fleming Couture

Lindsay Fleming Couture

Luella’s Boudoir

Luella’s Boudoir

Luella’s Boudoir

Hi!Sorry for the “dead silence”…hard work and an amazing shooting I’d like to show u asap!Here’s a sneak peek ; )

I left you with the first part of the London vintage wedding fair, now I’m showing the others: Glory Days Vintage, Hope and Harlequin, Charlotte Casadéjus, Lindsay Fleming Couture, Luella’s Boudoir dresses, Belle of the Ball hair&make-up, Betty Blythe super cool tea parties, French Made sweeties, The Vintage Emporium, Cherished, Lily and Louie accessories, fabrics bouquet by Innstyches, Melanie’s Studio Design stationery, Sleepy Sloth hats and Tim Simpson Photography.

Belle of the Ball hair and make-up

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French Made

Melanie’s Studio Design

 

Melanie’s Studio design

The Vintage Emporium

 

The Vintage Emporium

Betty Blythe

Betty Blythe

Cherished

 

Innstyches

 

Innstyches

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Sleepy Sloth

 

Sleepy Sloth

Sleepy Sloth

Tim Simpson Photography

Tim Simpson Photography

 

Tim Simpson Photography

 

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