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Wedding List@Galleria Baratti

8 mag

Lista nozze di prestigio firmata Baratti

A caccia di un’idea assolutamente unica per la vostra lista nozze? Avete sempre sognato di possedere un’opera d’arte o un pezzo d’antiquariato ma non potete permettervelo? I vostri parenti o testimoni desiderano farvi un regalo di classe per augurarvi ogni bene nel giorno più bello della vostra vita? Ecco la soluzione che fa per voi!

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La Galleria Baratti* fa una proposta davvero originale: una selezione di dipinti antichi di artisti italiani e stranieri (alcuni dei quali in passato esposti in importanti musei nazionali e internazionali), sculture rinascimentali in marmo, legno, metallo e terracotta, arazzi, mobili dal XV al XIX secolo, servizi di piatti e bicchieri d’epoca, vasi in porcellana e cristallo di rocca, soprammobili, candelieri, specchi, ventagli, per citare solo qualche esempio. Le tipologie e gli stili sono talmente diversi da essere in grado di soddisfare i gusti più disparati: da chi cerca il vintage di valore a chi ha davvero già tutto in casa e vorrebbe un oggetto unico e particolare!Di certo la possibilità di scelta non manca, qui vi lascio una piccolissima selezione, in attesa di mostrarvi l’utilizzo pratico di questi oggetti meravigliosi e senza tempo in un servizio fotografico realizzato nella location d’eccezione che li ospita. Vi siete incuriositi eh?Intanto se volete informazioni su qualche oggetto o su come funziona la lista nozze, scrivetemi a: lejourduouiblog@gmail.com oppure a cristina@lejourduoui.it

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<all the images credit Galleria Baratti/Le Jour du Oui>

*La Galleria Baratti è una galleria italiana d’arte e antiquariato con sede a Milano, Firenze e Cortina d’Ampezzo. E’ stata fondata nel 1982 da Giorgio Baratti, noto antiquario italiano ed esperto collezionista d’arte, in passato consulente presso il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington e il Museo Nazionale di Varsavia. La gamma dei clienti è molto varia, e spazia dall’esperto collezionista al privato che cerca un tocco di antichità e prestigio per arredare la propria abitazione o che opta per un investimento sicuro. Numerose sono anche le istituzioni museali che hanno acquisito negli ultimi anni opere della collezione, riconoscendone l’eccezionale prestigio: tra esse si distinguono in particolare il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, il Paul Getty Museum di Malibù e il Louvre di Parigi. La promozione delle opere avviene attraverso mostre mercato (tra cui il Mint e l’Internazionale di Milano e il Gotha di Parma), prestiti di opere della collezione in occasione di grandi esposizioni museali e di importanti manifestazioni legate all’arredamento (Salone Internazionale del Mobile di Milano), nonché tramite originali iniziative, come appunto questa della lista nozze firmata Baratti, volte a proporre agli amanti del Bello tout-court l’unicità di esemplari autentici e di indiscusso valore artistico e culturale.

Gallerie Baratti: dove trovarle

Palazzo Bigli Ponti

Via Bigli, 11

20121 Milano, Italia

tel. + 39 02.36706446 / fax + 39 02.36706450

Palazzo Gerini

Via Borgognissanti, 37/39 R

50123 Firenze, Italia

tel. / fax + 39 055.2650399

Corso Italia, 9

32043 Cortina d’Ampezzo, Italia

tel. / fax + 39 0436.862464

giorgio.baratti@libero.it

I’m alive!

2 mag

Ciao a tutti!!!

Non mi sono dimenticata di voi, scusate davvero la mia assenza, ma è giustificata. Il lavoro è tanto e i matrimoni anche, quindi le mie attenzioni e giornate sono assorbite completamente. Vi prometto che cercherò di postare appena posso qualche news : ) Intanto seguitemi su Instagram! Troverete anticipazioni dei miei progetti e utili ispirazioni.

A presto!!!

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<all the images Le Jour du Oui-Please don’t copy or use without permission>

*Real Weddings* Jennifer+Pasquale Handmade Wedding

10 apr

Si sta aprendo la stagione dei matrimoni e oggi vi voglio mostrare il wedding-day di Jennifer e Pasquale, completamente handmade e tutto italiano.

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Per la chiesa una passatoia verde che richiamava un prato delimitata da gypsophila con nastri e fiocchetti lasciati morbidi, cesti in vimini bianchi colmi di fiori di campo tra cui spicca la camomilla e rosmarino; idem per il bouquet della sposa e delle damigelle, perfettamente in linea con le tonalità rosa cipria-confetto degli abiti.

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Nessuna auto utilizzata per questo matrimonio, grazie anche alle distanze ravvicinate: l’arrivo in chiesa della sposa con papà e damigelle e poi dalla chiesa alla villa tutti a piedi, gli sposi davanti e tutti gli ospiti a seguire.

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La villa era già molto fiorita di suo quindi per gli allestimenti solo qualche ortensia e camomilla nei vasi di vetro qua e là e il resto frutta!Trovo bellissime le pesche e le ciliegie tipiche della stagione: in particolare per i centritavola erano posizionati in sacchetti di carta kraft oppure inseriti nel tableau, un insieme di cassette della frutta dipinte di bianco, in cui spiccano i cartoncini dei tavoli.

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Sulle tovaglie bianche sono stati appoggiati dei runner di 4/5 stoffe diverse cucite in casa, mentre i tovaglioli erano arrotolati con dello spago. Per le bomboniere piccoli vasetti ermetici avvolti in pizzo e riempiti di confetti: carinissimo il tag che riprende la stampa floreale dei runner.

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Dalla nonna della sposa arrivano gli oggetti meravigliosi che hanno creato il resto degli allestimenti: tavolini antichi, vasi di vetro in cui sono stati messi dei fiori, un po’ di alzatine e piatti di ceramica etc.  In un angolo è stato ricreato un piccolo set fotografico: una panchina in vimini con accanto cappelli e altri accessori vintage che le persone potevano indossare per scattarsi una foto ricordo.

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Sugli alberi lanterne realizzate con vasi di vetro e candeline appese con il fil di ferro. Infine la pista da ballo, ricavata unendo bancali di legno e 4 pali agli angoli a cui sono stati fissati fili di lampadine.

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Semplicissimo e molto chic non trovate?

Grazie a Jennifer e Pasquale per aver condiviso la loro bellissima giornata con noi!

Credits: photographer Michele Marzocca/Bride dress: sartoria/Shoes: Jeffrey Campbell/Venue: Villa Airaghi – Vighignolo (Settimo Milanese)/Catering: All Events Banqueting/Flowers and settings: homemade

About Men

24 gen

Il fatto che abbia deciso di sposarvi è già un grande passo avanti.

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Provatissimo dalla ricerca di un anello e dalla fatidica proposta, ora tornerà stremato alle sue occupazioni abituali del post lavoro: inglobarsi al divano, smanettare oggetti tecnologici che iniziano per i- , leggersi il giornale e così via.

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Nel frattempo voi sarete già proiettate verso l’altare e la vostra mente si dividerà in due: metà sognante e metà operativa. Sfodererete il vostro innato spirito multitasking e riuscirete contemporaneamente a fare ricerche sull’abito da sposa, definire gli inviti, pensare ad un tovagliato e stilare una lista di ospiti, mentre lui vi domanderà perché vi affannate e affermerà che tanto c’è tempo.

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Vi fisserà con sguardo vacuo quando gli parlerete di progetto creativo, wedding planner (parola da inserire in generale nei vocabolari) e soprattutto a cosa serve quest’ultima: meno stress, controllo di tempi e budget, scelta di fornitori professionisti. Lui la vedrà unicamente come una spesa in più e voi capirete che l’aspetto economico è un buon modo per fargli drizzare le antenne (con il rischio che inizi a sgretolare tutti i vostri progetti, non comprendendo nell’ordine le parole centritavola, tableau, segnaposto, libretto etc…).

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Certo non pretenderemo da lui che distingua un’ortensia da una rosa avalanche, ma non dovete demordere: con pazienza e gentilezza fategli capire che la sua parte in questo show è abbastanza decisiva e fondamentale. Lui sarà il protagonista insieme a voi e quindi il gioco di squadra è utile su certe scelte e decisioni. Per qualsiasi altra cosa, scaricate il barile sulla wp.

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<all the images via Pinterest>

Winter Shades

10 gen

Marrone, bronzo, nocciola + bianco: un abbinamento perfetto per il matrimonio d’inverno.

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Business Plan

7 gen

Credo che la mia avversione per i numeri risalga all’età di 6 anni fomentata da una maestra di matematica terrorista, di quelle che arricciano la bocca e ti fulminano con lo sguardo se sbagli la maledetta tabellina del 9…figuriamoci con le frazioni e i problemi (così si chiamavano ed erano tali ve lo assicuro!).

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Passando da equazioni, calcoli di aree cubiche di cilindri, fino ai limiti (?!?), le cose andavano solo peggiorando. A nulla valsero regali con messaggi subliminali sulla bellezza della materia tra cui un libro titolato “Il mago dei numeri” oppure affermazioni quali “vedrai che ti servirà saper fare i conti”: di fatto a me arrivava un 4 fisso portato alla sufficienza giusto a fine anno e con sforzi sovrumani. Trattengo i commenti su docenti di scuola superiore che sarebbe meglio cambiassero mestiere date le loro frustrazioni, sta di fatto che scegliere materie umanistiche all’università si rivelò un’opzione quasi d’obbligo. Il mio background quindi non è quello della laureata in economia con plurimi master in public relations o marketing: chiedetemi pure informazioni tipo la vita di Jackson Pollock, il tema dell’ultima sfilata di Prada o come si organizza uno shooting, ma non saprò dirvi nulla di radici quadrate, coefficienti di parabole o numeri primi.

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Nella vita però (si sa) succedono cose inaspettate tipo che di punto in bianco devi capire come mettere in fila una serie di numeri, calcolare percentuali, far quadrare bilanci, e soprattutto creare un Business Plan (all’inizio due paroline in grado di terrorizzarmi, ora siamo arrivati ad una tregua). Per quanto la professione wedding planner comporti una buona dose di improvvisazione, inventiva e casualità, nel backstage non può mancare (come in tante altre professioni) una pianificazione minima che va calcolata in base alle proprie risorse, a ciò che si sta investendo e che si va a realizzare, senza dimenticare gli obiettivi (in pratica è un po’ come quando nei film qualcuno pronuncia la frase “Ho un piano” e subito la faccenda prende risvolti avventurosi e positivi).

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Quindi quello che si può fare è svegliarsi e informarsi, non dico divorando ogni mattina Il Sole 24 Ore al posto della brioche o imparandosi a memoria le quotazioni in Borsa, ma magari documentandosi su libri o blog (ad esempio ho trovato molto utili le dritte di Fatamadrina, che con schiettezza espone e analizza problemi e soprattutto dà consigli ad un’ignorante come me) e confrontandosi con esperti del settore.

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Affrontare l’argomento alla soglia dei 30 anni mi ha portato alla soluzione inconfutabile del dilemma di una vita: la matematica ha una sua provata utilità!

Welcome 2013!!!

2 gen

Buon anno a tutti!

Comincio questo 2013 con una gran voglia di organizzare/fare/pensare, tanti buoni propositi, una penna che scrive da sola (e con l’influenza, fedele accompagnatrice dallo scorso anno).

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Quando lavoravo al giornale e spesso saltavano fuori le parole “fatturato”, “ricavo”, “bilancio”, il mio ottimo collega economista mi spiegava pazientemente il significato di ciascuna con scarsi risultati. Con la dovuta “stagionatura” ho compreso l’utilità di tracciare dei bilanci: riguardo al 2012, il mio si chiude positivamente.

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Ph. credit – Cinzia Bruschini/Le Jour du Oui

Borsa non completamente in rialzo ok, ma all’attivo alcuni eventi compiuti e matrimoni da progettare, un servizio fotografico work in progress, un nuovo sito web e diverse novità in cantiere di cui non vi parlo per scaramanzia. Tutto ciò nel bel mezzo della famigerata crisi, parola che è diventata ormai luogo comune peggiore del meteo.

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Le Jour du Oui

Con questo non mi sto dando accondiscendenti pacche sulle spalle, anzi vi assicuro che la fatica è tanta e non sono l’unica a farla: in questi mesi ho avuto la fortuna di conoscere tantissime persone come sarte, fioriste, cuochi, fotografe, giornalisti e scrittrici (il femminile non è usato casualmente…non per essere di parte ma i cervelli donna sono decisamente preponderanti). E tantissimi creatori “handmade”, persone che hanno riscoperto il valore della manualità…chissà dove si era rintanata.

Ph. The Wedding Chicks

Ph. The Wedding Chicks

Tutti accomunati da una passione per il proprio lavoro, dalla voglia di lanciarsi in nuovi progetti senza per forza avere due dollari luccicanti negli occhi come Paperone. Il denaro serve ma non può essere l’unica molla che fa scattare sull’attenti.

Tutto questo per dire che anche io, new entry del wedding planning, con capacità che lascio alle vostre valutazioni, una mente che partorisce idee a raffica (in caso sarebbe possibile che ogni tanto queste venissero di giorno e non dalla mezzanotte in poi?) mi schiero con chi si rimbocca le maniche invece di piangersi addosso e con chi costruisce al posto di invidiare e demolire.

Ph. via Pinterest

Ph. via Pinterest

Ci sto provando mettendo in gioco al 100% me stessa(mi è concesso un 50% di imperfezioni quindi no?…): inguaribile amante del lieto fine con un utilizzo della fantasia a scopo benefico (sì ma qualcuno mi spieghi il dosaggio perché non viviamo in una favola), metodica organizzatrice di qualsiasi “file” le capiti a tiro (dal timing di un matrimonio agli scaffali del ripostiglio), blogger senza pretese (non lavoro a The Sartorialist e non ho toy-boy al mio servizio…me la cavo benissimo con una Canon da combattimento di cui prima o poi leggerò il libretto di istruzioni), moglie/regina della casa (diciamo pure gendarme della pulizia e dell’ordine…tralasciando il piccolo dettaglio di allineare per colore gli indumenti nell’armadio e talvolta anche i libri sulle mensole, davanti a mio marito che mi lancia allusive occhiate tipo: “Ma dove l’ho trovata questa?”).

ph. via Pinterest

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Bene direi che vi ho tediato abbastanza e per oggi può bastare. Non vorrei chiudere con frasette sdolcinate, ma è d’obbligo un ringraziamento a tutti voi, fosse anche per la lettura di un unico post di questo blog.…E’ anche grazie a voi se la bozza di un’avventura ora sta iniziando a prendere vita vera.

Buon anno di nuovo!

Ph. via Pinterest

Ph. via Pinterest

Vintage Inspirations@Atelier Sabine Valente

6 nov

Pareti rosa confetto, quadretti di celebrities del passato alle pareti, due gattini da coccolare: a pochi passi da S. Ambrogio, in un bellissimo palazzo storico, si trova atelier Sabine Valente.

Sabine è una “veterana” del mondo della moda: dopo 25 anni di lavoro presso parecchie aziende tra le quali Mila Schon, decide di dedicarsi alla sposa conferendo comunque alle sue creazioni un’impronta fashion.

Cosa contraddistingue l’atelier Sabine Valente?

Le due collezioni dell’atelier sono la linea Sabine Valente e la prima linea di Rosa Clarà. Ci contraddistingue l’ispirazione vintage soprattutto legata alla passione per il cinema e le sue icone femminili; la ricerca della cosa chic, elegante, essenziale, raffinata, mai banale; uno stile che si riconosca anche nell’uso dei materiali come i pizzi, le organze ricamate, l’ottoman, il plumetis, di importazione francese e i tessuti italiani come la seta da Como.

Quali sono gli step che una sposa segue nel suo atelier?

Il primo appuntamento serve per analizzare le idee particolari della sposa, disegni o foto a cui si è ispirata. Da lì tutto si può creare tenendo conto della fattibilità e del mantenere la qualità al giusto prezzo. Quello che oggi manca è l’abitudine alla sartoria e l’idea del perchè si spende una certa cifra per un abito unico. Mancano la coscienza e la cultura del tessuto, invece è molto importante capire il lavoro che c’è dietro.

Quali consigli dare alla sposa di oggi?

Scegliete un abito che vi piace senza farvi influenzare, dando retta al vostro cuore. Quel giorno è importante essere voi stesse, quindi evitate di agghindarvi come un lampadario se portate i jeans tutti i giorni. La scelta deve cadere su ciò che ti rappresenta e ti emoziona. Siate coraggiose nell’essere raffinate ed eleganti, il che non coincide con l’essere alla moda. In più siate realiste nel provare l’abito e consapevoli del vostro corpo, valorizzatelo senza rendervi ridicole. E soprattutto non fatevi creare terrore psicologico dagli atelier…niente panico, in 6 mesi l’abito è pronto!

 

Per info:
Sabine Valente
Via Lanzone, 40 – Milano
http://www.sabinevalente.it
Su appuntamento

Instagram Love

18 ott

Buongiorno a tutti!

Hi there!

Oggi vi mostro una preview dell’allestimento realizzato per un open day la scorsa settimana. I dolci sono stati realizzati dalla bravissima Giulia di Maggioni Party Service. Le foto sono quelle già pubblicate via Instagram. Non so se voi lo utilizzate, ma è una app molto carina che vi permette di modificare le immagini che scattate grazie a dei filtri. Se vi va, cercate cristina_lejourduoui e visitate la mia gallery.

Today I’m showing you a setting realized for an open day last week. Sweeties have been made by wonderful Giulia of Maggioni Party ServiceI’ve already published these pics via Instagram. I don’t know if you use it, but it’s a cool app that turn images thanks to filters. If you like, search cristina_lejourduoui and visit my gallery.

A presto!

See you soon!

Cristina

 

All the images Le Jour du Oui - Please don’t copy or use without permission

Real Weddings: Rebecca&Valerio

3 ott

 “People do fall in love, people do belong to each other, because that’s the only chance anybody’s got for real happiness.”

(Paul “Fred”Varjak, Breakfast at Tiffany’s)

Buongiorno a tutti!

Oggi posso finalmente mostrarvi le foto del matrimonio dei fantastici Rebecca e Valerio.

Good morning friends!

Today I’m showing you the pics of the wonderful Rebecca&Valerio’s wedding.

Ph. Studio Franco Lops

Preparare questo giorno è stata per me una grande emozione sia per il fatto che Rebecca è una mia amica, sia perché ho condiviso con lei e la sua grande super famiglia gli ultimi momenti da fidanzata (con tanto di serenata del futuro marito!).

Planning this day was a big emotion, because Rebecca is one of my dear friend and also because I shared with her and her great super family the last fiancée moments (with a serenade by her future husband too).

Rebecca’s wonderful family

Non sono però assolutamente di parte nel dire che era bellissima: la sua scelta è caduta su un abito meraviglioso interamente ricoperto di pizzo dal gusto retrò e dalla linea anni Venti abbinato ad un cerchietto impreziosito da strass e Swarovski. Un remake dei Twenties anche nell’acconciatura, che partendo dal cerchietto creava però un’onda più morbida rispetto a quella marcata delle donne negli anni ruggenti. Il trucco partiva dai toni del nero, ma alleggerito con ombretti prugna e marrone, il gloss sempre prugna chiaro era trasparente ma rendeva le labbra più voluminose e morbide, mentre il phard rosso è stato sfumato in toni più chiari comunque caldi.

I’m not partisan if I say she was soooo beautiful: she chose a gorgeous gown covered by lace with a Twenties line and matched with a rhinestones and Swarovski headband. A Twenties remake also in the hairstyling, with a soft ripple if compared with that one of the Roaring Women. The make up started from black shades lightened with purple and brown eye-shadows, the gloss was a light purple to make lips more voluminous and soft, while the red phard was faded with lighter and warm tones.

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Per la chiesa addobbi floreali semplici con ortensie bianche, felci e steli verdi.

For the church the floral ornaments were made by white hydrangeas, ferns and green stems.

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Il mio progetto si basava sul riutilizzo di materiali e oggetti antichi. Quindi per i coni di riso, vecchie pagine di un libro; sui centritavola barattoli di marmellata o miele riempiti con ceri, candele galleggianti e ortensie, ornati di merletti, spago e rafia. Unico tocco di colore il nastro color pesca dei tovaglioli.

My project was based on the reuse of materials and old objects. So for the rice cones I used old books pages; for the centerpieces mason jars filled with tapers, floating candles and hydrangeas, decorated with laces, twine and raffia. The only touch of color was the peach ribbon around napkins.

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Le Jour du Oui

Per il tableau e per i messaggi degli ospiti ho utilizzato vecchie valigie anni Cinquanta/Sessanta: con dello spago ho appeso i cartoncini dei tavoli numerati. Appoggiati a dei filarini (strumenti che le nonne utilizzavano per filare la lana), alcuni cartelli con indicazioni come Wedding, Cena, Cocktail. Tutti i cartoncini utilizzati per i cartelli appesi, per la confettata e per il tableau di colore marrone erano in carta riciclata.

For the table set and the guests messages I used old Fifties/Sixties luggages: with twine I hung the numbers cards. I put on “filarini” (old instruments used by grandmas to spin wool) some signs to suggest directions for Wedding, Dinner and Cocktail. All the brown cards I used for signs, sweets, table set, table numbers etc…were made by recycled paper.

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Studio Franco Lops

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Le Jour du Oui

Ph. Le Jour du Oui

Per la confettata, i barattoli di varie forme e misure e posizionati su antichi centrini (cuciti a mano da bisnonne pazienti) sono stati riempiti con confetti, M&M’s, gelatine e marshmallows: gli ospiti potevano servirsi con dei cucchiai colorati e riempire sacchettini su cui era stampata la frase tratta da Colazione da Tiffany (uno dei film preferiti di Rebecca): “A questo mondo si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici”. (Paul “Fred”Varjak)

For the sweets table, different shapes and sizes jars were placed on antique “centrini” (sewed by hand by patient grandmas) and filled by oval shaped sweets, M&M’s, jellies and marshmallows: with colored spoons, guests should take away sweets and put them in mini bags with a printed quote from “Breakfast at Tiffany’s” (one of Rebecca’s favourite film): “People do fall in love, people do belong to each other, because that’s the only chance anybody’s got for real happiness.” (Paul “Fred”Varjak)

Ph. Le Jour du Oui

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L’aperitivo e la festa finale si svolgevano sotto un porticato al cui ingresso ho collocato le iniziali degli sposi intrecciate con della gypsophila, il comune “velo da sposa”.

Happy hour and final party took place under the porch: on the entrance the bride and groom initials weaved with gypsophila.

Ph. Studio Franco Lops

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All’interno il telo per il Photobooth: nella stoffa (con stampa di mongolfiere vintage) ho ritagliato due rettangoli e creato cornici in carta a cui le persone potevano affacciarsi e scattare fotografie come dietro una vera parete di casa.

Within the porch the Photobooth sheet: I cut out two rectangles in the fabric (with vintage hot-air balloons printed on) creating frames where people could look out and took pics as in a real house wall.

Ph. Studio Franco Lops

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Ph. Studio Franco Lops

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Sono molto soddisfatta del lavoro, mi ha entusiasmato prepararlo e vederlo arrivare al compimento: ma la soddisfazione più grande è stata quella di contribuire con piccole cose alla felicità degli sposi a cui di nuovo rivolgo il mio GRAZIE!

I’m really delighted and happy for the outcome of the event. I got enthusiastic while I prepared it till the end: but the most satisfaction was to help making Rebecca and Valerio happy with little things so THANK YOU again!

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Credits

Abito di RebeccaDelphine Manivet @ Rebecca La Sposa Piacenza

CerchiettoJenny Packham

Organizzazione, allestimento e coordinamento Le Jour du Oui

Hair-styling and make-up -  Paola Bianchera

Catering La Fiaba Ricevimenti

Location Mulino Santa Margherita – Borgonovo Val Tidone

Fotografo Studio Franco Lops

PHOTO CREDIT: STUDIO FRANCO LOPS and LE JOUR DU OUI

<Please don’t use or copy without permission >

Cristina

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