Archivi delle etichette: matrimonio

BHLDN Spring 2013 Collection

16 apr

Il brand di cui vi parlo oggi è tutto americano e affonda le radici in Anthropologie, catena di store per cui io personalmente perdo la testa, innanzitutto per la capacità di coniugare abbigliamento, arredi, libri e oggetti creando concept-store meravigliosi. BHLDN è dedicato interamente al mondo della sposa, dei suoi ospiti e del matrimonio: è possibile acquistare tutto online, abiti, accessori, calzature, regali etc…

Il mood delle collezioni è molto romantico, femminile e retrò: un tocco vintage si vede nei tagli degli abiti e nelle lavorazioni dei tessuti utilizzati. Qui ve ne propongo una selezione, ma andatevi a sbirciare il sito perchè troverete sicuramente ispirazioni interessanti oppure l’abito che ancora vi manca!

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<all the image credits BHLDN>

*Men Style* Shoes&Socks

11 apr

La classica stringata nera non muore mai. Certo, ogni tanto andrebbe un attimo rivisitata e resa più “cool”: ad esempio cambia già moltissimo se abbinata a calze coloratissime, ancora meglio se in tono con le calzature della sposa o la palette di colori scelta.

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Oppure esistono delle alternative: mocassini, derby bicolori, con lacci colorati, per non parlare delle Converse All Star, evergreen intramontabile. Chi ama il bon ton starà già scuotendo la testa preoccupato di queste cadute di stile, ma in realtà dipende sempre tutto da come si portano e dal tipo di cerimonia. Se il dress code è casual ripeto, sono lecite molte cose e nessuno vieta nulla!

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<all the images via Pinterest>

 

*Real Weddings* Jennifer+Pasquale Handmade Wedding

10 apr

Si sta aprendo la stagione dei matrimoni e oggi vi voglio mostrare il wedding-day di Jennifer e Pasquale, completamente handmade e tutto italiano.

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Per la chiesa una passatoia verde che richiamava un prato delimitata da gypsophila con nastri e fiocchetti lasciati morbidi, cesti in vimini bianchi colmi di fiori di campo tra cui spicca la camomilla e rosmarino; idem per il bouquet della sposa e delle damigelle, perfettamente in linea con le tonalità rosa cipria-confetto degli abiti.

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Nessuna auto utilizzata per questo matrimonio, grazie anche alle distanze ravvicinate: l’arrivo in chiesa della sposa con papà e damigelle e poi dalla chiesa alla villa tutti a piedi, gli sposi davanti e tutti gli ospiti a seguire.

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La villa era già molto fiorita di suo quindi per gli allestimenti solo qualche ortensia e camomilla nei vasi di vetro qua e là e il resto frutta!Trovo bellissime le pesche e le ciliegie tipiche della stagione: in particolare per i centritavola erano posizionati in sacchetti di carta kraft oppure inseriti nel tableau, un insieme di cassette della frutta dipinte di bianco, in cui spiccano i cartoncini dei tavoli.

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Sulle tovaglie bianche sono stati appoggiati dei runner di 4/5 stoffe diverse cucite in casa, mentre i tovaglioli erano arrotolati con dello spago. Per le bomboniere piccoli vasetti ermetici avvolti in pizzo e riempiti di confetti: carinissimo il tag che riprende la stampa floreale dei runner.

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Dalla nonna della sposa arrivano gli oggetti meravigliosi che hanno creato il resto degli allestimenti: tavolini antichi, vasi di vetro in cui sono stati messi dei fiori, un po’ di alzatine e piatti di ceramica etc.  In un angolo è stato ricreato un piccolo set fotografico: una panchina in vimini con accanto cappelli e altri accessori vintage che le persone potevano indossare per scattarsi una foto ricordo.

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Sugli alberi lanterne realizzate con vasi di vetro e candeline appese con il fil di ferro. Infine la pista da ballo, ricavata unendo bancali di legno e 4 pali agli angoli a cui sono stati fissati fili di lampadine.

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Semplicissimo e molto chic non trovate?

Grazie a Jennifer e Pasquale per aver condiviso la loro bellissima giornata con noi!

Credits: photographer Michele Marzocca/Bride dress: sartoria/Shoes: Jeffrey Campbell/Venue: Villa Airaghi – Vighignolo (Settimo Milanese)/Catering: All Events Banqueting/Flowers and settings: homemade

Leila Hafzi Collection

9 apr

Lo so, sono latitante sul blog in quest’ultima settimana. E no, non me la sto spassando in qualche isola deserta.

Sto semplicemente lavorando su molteplici fronti a molteplici matrimoni e quindi l’attenzione primaria delle mie giornate è rivolta ai miei sposi. Non che questo mi dispiaccia al contrario ne stanno uscendo bellissimi lavori a cui presto vi farò dare una sbirciatina.

Nel frattempo vi lascio alla collezione meravigliosa di Leila Hafzi, stilista norvegese dell’omonimo brand sposa nato nel 1997 e conosciuta per il suo approccio eco-sostenibile, trait d’union di tutte le sue collezioni. Romantici, femminili e bohemienne, i suoi abiti fondono diverse culture, dal Nepal alla Norvegia, dalla Grecia alla Persia. Non sono meravigliosi?

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<all the image credit Leila Hafzi-Please don’t copy or use without permission>

Men Style: Camo, a cool Italian Brand

4 apr

Continuiamo a parlare di look maschile, oggi con Camo, un brand tutto italiano made in Biella. Mi è piaciuto da subito per l’abilità nello svecchiare abiti formali, per rivisitare accessori e capi tradizionali in chiave contemporanea, perchè ogni outfit caratterizza e dà personalità a chi lo indossa. Non ha una linea sposo (almeno per ora), ma poco importa: molti suoi abiti, più o meno formali, credo si possano adattare benissimo a diverse tipologie di cerimonie e occasioni. Una dimostrazione?Riguardatevi un paio dei nostri shooting ; )

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Stefano Ughetti, ideatore e direttore creativo di Camo, ci racconta un po’ storia e ispirazioni delle sue collezioni.

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Come definiresti il tuo stile?Quali sono le tue ispirazioni?E le peculiarità del brand?
Il mio stile è ironico, comodo e moderno. Mi piacerebbe creare un brand a 360 gradi. CAMO non vuole essere solo un concetto “moda” ma bensì un pensiero, un gusto, una realtà con un’identità ben precisa da poter essere riconosciuta in qualsiasi elemento, sia esso un capo d’abbigliamento, un oggetto o addirittura una bevanda. Ci piace pensare: se fossimo un panino saremmo così….,un’auto così…, un cocktail così…, etc. La caratteristica principale è che CAMO cerca di ricreare un’uniforme contemporanea. Lo scopo non è vestire le persone, ma farle comunicare con ciò che indossano.
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A quale target di uomo ti rivolgi?Quali sono le esigenze di vestibilità più richieste?
Il target di CAMO è all’80% uomo (25-45 anni) e al 20% donna (20-40 anni). Tra i capi più richiesti sicuramente troviamo i pantaloni a “cavallo basso”, da sempre il nostro segno di riconoscimento che trova costantemente nuovi “fan”!
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Trovo che il tuo stile sia molto in linea con un’idea di sposo più “informale”: non meno elegante, ma più che altro meno “ingessato”. Hai mai pensato di creare una linea sposo?Oppure è capitato che i tuoi abiti fossero richiesti nello specifico per la cerimonia?
Sinceramente non ho mai pensato di creare una linea sposo. Svariate volte alcuni miei amici si sono vestiti con i miei capi per partecipare a cerimonie o matrimoni. A differenza di una volta oggi si è meno rigorosi nel vestire e si può facilmente avere un look elegante senza per forza sentirsi “ingessati”.
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Un po’ di storia: come e quando nasce Camo. Progetti e idee per il futuro.
Il pensiero di creare un mio marchio è nato nel luglio 2005. Già da allora avevo deciso di dare il nome CAMO alla mia linea.
Non provenendo da nessuna scuola di design e non avendo nessuna esperienza nel settore dell’abbigliamento, ho dapprima aperto un concept store, che ho chiamato Superstar (giugno 2005) e successivamente, solo due anni dopo, ho cominciato a creare la linea CAMO: nasce così la prima collezione estiva 2008 intitolata “Identity Card Collection”. Tra i miei prossimi progetti sicuramente c’è il concorso Who’s Next Donna organizzato da Pitti, Vogue e Altaroma a cui intendo partecipare e il progetto “Alternative Set” che si terrà a giugno durante la prossima edizione di Pitti Immagine. Si tratta di un calendario di temporary events e installazioni realizzati da un numero selezionato di designer.

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Per info: www.camofactory.com

Facebook

<ph. credit Silvia Del Vesco/Cinzia Bruschini/Camo>

*Dear Frances*: a Romantic Lingerie & Shoes Brand

27 mar

Vi ricordate di Jane?

La settimana scorsa abbiamo visto le bellissime foto del suo matrimonio in Australia (per chi lo avesse perso, tutte le foto qui)!Vi avevo raccontato che Jane stessa si era cucita da sola l’abito da sposa; oggi vi parlo nel dettaglio del suo brand di intimo e calzature, Dear Frances, nato lo scorso anno con una collezione di lingerie romantica e vintage (e una particolare attenzione per le spose), sta ora per lanciare la sua prima linea di calzature.

Dear Frances tags

Quando e perchè hai deciso di iniziare e sviluppare una tua attività?

Ho cominciato a disegnare nel 2008, ma la mia attività ha avuto inizio l’anno scorso. Sono partita con il design di calzature (che è ancora in cantiere, con la mia prima collezione di scarpe in uscita quest’estate!) e in seguito ho trovato una forte corrispondenza con la delicatezza e la bellezza del mondo della lingerie. Ho iniziato un’attività propria perchè amo la flessibilità creativa del lavoro per se stessi – mi dà l’occasione di sviluppare collezioni che riflettono chi sono e di cui posso monitorare la qualità di ogni pezzo.

Bra cup construction

“I first started designing back in 2008, but didn’t start my own business until last year. I initially started out with shoe design (which is still in the wings, with my first collection due this summer!) and then found myself drawn to the delicacy and beauty of lingerie. I started my own business because I love the creative flexibility of working for myself – it gives me the chance to develop collections which reflect who I am and it also means I can monitor the quality of each piece.”

hand stitching delicate straps

French lace & silks

Che tessuti e lavorazioni preferisci?

Amo utilizzare tessuti delicati europei, come i pizzi francesi e belga, le raffinate sete italiane e adoro anche i ricami broderie inglesi. Mi diverto moltissimo a mixare questi tessuti per creare design particolari caratterizzati da una texture spessa. Per la mia prima collezione di lingerie, chiamata Air We Breatheho scelto colori femminili e soft con una palette di crema, avorio e muschio rosa. Nel mio studio parigino, ho creato a mano ogni pezzo della collezione con macchina da cucire e parecchie cuciture a mano. Amo il processo di hand-made del prodotto…è delicato e intricato, mi permette di supervisionare ogni minimo dettaglio.

Dear Frances designs

Pattern cutting

“I love using delicate European fabrics, such as French & Belgian lace, fine Italian silks and I also adore broderie anglaise. I find I can have so much fun combining these fabrics to create interesting designs with a lot of texture. For my first lingerie collection ‘Air We Breathe’, I have been drawn to a soft colour palette of cream, ivory & musk pink – delicate, feminine colours. I hand make each piece of lingerie from my Paris studio – I use nothing but my sewing machine & often a lot of hand-stitching. I love the hand-made process … it’s delicate and intricate and it allows me to oversee every last detail.”

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Qual è lo stile e il target della tua lingerie?

Il design della mia lingerie è soft e femminile sia nelle scelte estetiche sia nei materiali. Sono molto influenzata dal mondo romantico e vintage e cerco di tradurre questo nei miei disegni, tenendo conto della palette di colori, dei tessuti e della silhouette. Ogni pezzo è disegnato per far sentire una donna bella e femminile (credo che le due cose vadano di pari passo). Una particolare attenzione è rivolta alle spose, per cui spesso creo pezzi ad hoc per il loro giorno speciale: le creazioni sono tutte personalizzate, sviluppo con la sposa un’idea che poi viene realizzata scegliendo pizzi, tessuti e basandosi sulle misure personali.

lingerie pattern

“My lingerie designs are soft and feminine in both aesthetic & material selection. I am highly influenced by the romantic & vintage worlds and try to translate this into my designs, taking into account colour palette, fabrics and silhouette. Each piece is designed to make a woman feel beautiful and feminine (I believe the two go hand in hand). I often make couture lingerie pieces for brides on their special day. I usually work together with the bride to develop a custom design in their measurements & choice of lace/fabrics.

Supplies

Hai dei progetti per il futuro?

Al momento sto lavorando allo sviluppo della mia prima collezione di scarpe, il campionario è in viaggio verso l’Italia. Ho studiato design di calzature a Milano e finora ho creato una collezione di tacchi alti, che seguono le stesse regole estetiche della mia lingerie. Ho usato molti materiali grezzi, suole e tacchi in legno, toni tenui e pelle di alta qualità. Sono molto entusiasta che questa collezione sarà presto completata!

Packaging supplies

“Right now I am also working on developing my first shoe collection, with the samples underway in Italy. I studied shoe design in Milan and have since designed a boutique collection of high heels, which follow a similar aesthetic to my lingerie. I use a lot of raw materials, wooden platforms & heels, soft colours and high quality leather. I’m very excited for this collection to be complete!”

Seguitela anche sul suo blog su Facebook 

Easter Inspirations

26 mar

Uova ovunque. Glitterate, colorate, in carta, in stoffa, appese, nei cesti, sulle tavole. Una vera ossessione pre-pasquale insieme ai conigli. Tutto sommato però, se rivisitate un attimo, come ogni cosa possono essere fonte di ispirazione. Soprattutto se abbinate a fiori primaverili come tulipani, narcisi, giacinti e a tovaglie, runner e apparecchiature in tonalità pastello. Date un’occhiata a queste immagini e anche voi vi ricrederete. Perchè d’altra parte che uovo è senza  la sorpresa?

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<all the images via Pinterest>

Max Mara Bridal Collection

25 mar

Siete ancora indecise nella scelta dell’abito?

Ecco una collezione che vi farà sognare per le sue linee eleganti e romantiche: per il 2013 Max Mara propone tessuti preziosi quali tulle, organza, georgette, seta e chiffon con una cura per i dettagli tra cui fiocchi, drappeggi e leggeri ricami. La palette di colori parte da tutte le tonalità del bianco (dall’ottico all’avorio, dal bianco panna al perla e crema) per arrivare a toni champagne e pastello. Abiti per tutti i tipi di matrimonio, dalla cerimonia in chiesa alla festa in campagna…cosa ne pensate?

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Potrete seguire le news e informazioni del brand anche sulla pagina Facebook

<all the image credits Max Mara Bridal>

Jane + Scott Vintage & Country-Chic Australian Wedding

20 mar

Una meravigliosa valle australiana tra vigneti e alberi da frutto: questo lo sfondo spettacolare del matrimonio di Jane e Scott, i due sposi che si raccontano nel blog oggi. Un matrimonio in gran parte “handmade” realizzato dalla sposa con l’aiuto di mamma e sorella. A partire dall’abito, perchè Jane è una designer di lingerie e si è costruita pezzo pezzo il suo vestito.

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Ci racconta qui di seguito il minuzioso lavoro di manodopera realizzato nelle notti e nei weekend a casa dei genitori, partendo dall’idea di matrimonio “country” fino alla creazione di un abito con più tessuti e pizzi: dalla gonna in seta italiana al sottogonna in lino, fino al corpetto in pizzo francese, il tutto ricoperto con pizzi e merletti inglesi sul bustino e sul fondo della gonna.

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“In the lead up to our wedding, once I had designed the dress & chosen my fabrics, I spent every night & weekend at my parents house making it! It is made from several different fabrics & lace … The skirt is a soft Italian silk, which is gathered at the hips and drops from a yolk at the waist. The under skirt is a beautiful silk linen, perfect for a country wedding! The bodice has a silk lining and is then covered with a delicate French lace fabric. Once the form of the dress was complete, I then hand stitched a variety of different pieces of lace, crochet & broderie anglaise onto the bodice and bottom of the skirt. I stitched piece by piece, so as you can imagine it took many (hundreds) of hours!  I had a particular pattern in mind and stitched the lace pieces accordingly, so the bodice had a balanced, symmetrical design. We both knew that we wanted a wedding in the country, so I always kept this in mind when I was designing the dress. It’s quite an earthy design, with lots of different textures and a huge amount of detail.”

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Ecco alcuni momenti importanti della giornata:

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Il ricevimento curatissimo in tutti i dettagli, ma mai in modo pesante e mantenendo una palette di giallo, bianco, beige: cannucce, secchielli di latta, lanterne in carta di riso ricamate, dispenser di limonata, vecchi libri e lavagnette…accompagnate da mazzi di margheritone e rose.

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Bellissima la tavola con un unico runner in pizzo, i mazzetti di roselline e margherite nei vasetti decorati con lo spago, le lanterne decorate in ferro battuto, i tovaglioli-segnaposto, le sedie vintage tutte diverse.

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Stunning è dire poco!Complimenti a Jane e grazie per aver condiviso con noi il suo grande giorno!

Venue: Hanging Tree Winery – Hunter Valley, Australia – Catering: Robert Molines - Bride’s dress: Made by bride – Bride’s shoes: Wedges by Diane von Fürstenberg – Hair: Renée Walkom – Make-up: Bride – Stationary (invites): Bride’s sister, Erin Blick - Stationary (place settings): Handmade by Bride – Photographer: Paul Leonardo – Flowers: Supplied by Valley Fresh, Hunter Valley & Designed by Bride’s Mother.

<all the images credit Paul Leonardo – Please don’t copy or use without permission>

Discover Fabrics: Canvas + *Giveaway: The Winner is…*

18 mar

Continuiamo il viaggio alla scoperta dei tessuti, oggi Alessia Baldi che già abbiamo conosciuto qui, ci parla di un tessuto insolito e meno classico, ovvero la tela, una soluzione semplice ma chic anche per l’abito da sposa.

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Che tipo di tessuto è la tela?

Tessuto dall’apparenza semplice e grezzo, capace di trasmette raffinatezza su un abito finito. Non è il classico tessuto per la sposa, ma proponendo abiti da sposa ‘alternativi’, è sicuramente un tessuto presente nel mio archivio. Ci sono vari tipi di tela, poichè si può realizzare in vari filati come cotone, lino o un misto di materiali. Anche le armature differenziano la tela dal punto di vista visivo e tattile in quanto cambiando l’intreccio dei fili il risultato della superficie varia. La trama puo essere più o meno fitta e di conseguenza il tessuto puo prendere sembianze più o meno grezze.

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A che lavorazioni e tecniche si presta?

La tela, si presta bene per lavorazioni che hanno bisogno di struttura e di linee definite. Io personalmente, amo lavorare con questo tessuto quando devo realizzare gonne e corpetti, prediligendo tele abbastanza pesanti. L’aspetto geometrico e rigido mi porta a lavorare il tessuto soprattutto con la tecnica del drappeggio; tecnica che mi permette in ogni momento di studiare il volume,  di giocare sull’ aspetto immediato delle forme che il tessuto crea. Gonne a pieghe, o a palloncino, ad esempio, sono modelli che realizzati in tela hanno un risultato speciale.

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A che sposa si addice?Che sensazioni suscita?

La tela viene spesso scelta da ragazze che sono alla ricerca di un abito da sposa insolito. A volte, abbinando l’abito al ‘tema’ del matrimonio, la tela proposta nel look della sposa completa un quadro. Può anche essere scelta con l’obiettivo di realizzare un abito dalla silhouette più rigida e geometrica con un tocco di freschezza e originalità e in questo caso si selezionerebbe una tela dall’aspetto visivo più uniforme e meno rustica.

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<all the images credit – Alessia Baldi>

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****GIVEAWAY: THE WINNER IS…***

Ed ora veniamo al Giveaway per festeggiare il compleanno del blog: devo ringraziarvi uno per uno, sia per aver partecipato sia per tutti i bellissimi commenti e auguri. Sono un grande incoraggiamento a continuare a portare avanti il mio progetto!

Ma ora è tempo di svelare la vincitrice….cioè Elena Mariani di Let’s Color Blog (tra l’altro andate a fare un giro sul suo sito, è bellissimo!). Brava! Ti sei aggiudicata una delle 2 eleganti pochette Sofia Moore ; )

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Ti contatterò presto per tutti i dettagli. Alla prossima ragazzi e grazie ancora di cuore!!!

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